lunedì 9 luglio 2007

PIZZA


Servendo
di sera
la pizza.
Tintinnio di vetri,
vociare d’avventori,
lista iperbolica
di promesse in vendita.
La fame solitaria
acuisce il dolore,
l’attesa del cibo,
malinconica e assorta,
racconta il disagio
di una vita qualunque.
Pizza.
Laica eucaristia,
comunione di anima e corpo.
Il mare di fronte
è un immenso lavacro
che riflette tremulo
la luna benedicente.

2 commenti:

Dyo ha detto...

Bella, Saverio, ma non si può lenire il dolore da soli. Soddisfare la fame fa sentire, dopo il pasto, il peso della solitudine centuplicato.
Un abbraccio.

Anonimo ha detto...

Un cena romantica con pizza? di solito la mangio durante lo stacco dal lavoro, all'ora di pranzo.